About Us

Lanivendole è una piccola produzione di filati preziosi con base a Genova, Italia.

Creiamo filati attraverso una filiera tracciata 100% italiana: inizia dalla raccolta delle fibre che facciamo direttamente presso allevatori locali, prosegue in manifatture selezionate dove sono miscelati i nostri blend e diventano filati veri e propri, e si conclude nel nostro laboratorio in cui tingiamo a mano le matasse in piccoli lotti. I nostri filati sono prodotti in quantitativi limitati, perchè provengono da una filiera talmente corta, che risente direttamente della resa annuale delle fibre nobili che selezioniamo, delle dimensioni degli allevamenti e delle tempistiche di lavoro delle piccole manifatture a cui ci rivolgiamo. In questo modo possiamo puntare ad un’alta qualità che non sarebbe possibile controllare su larga scala; ogni lotto è unico e diverso, come un vino di qualità, e così le tinture, che sono applicate artigianalmente. Ogni matassa è creata per esprimere una storia, attraverso materiali e colori, per coccolare e rendere irripetibile ogni capo che realizzerai.

Questa idea è nata durante gli anni in cui la filatura a mano e i corsi ci hanno fatto girare per l’Italia, facendoci conoscere il lavoro di molti allevatori italiani, che abbiamo deciso di valorizzare attraverso filati con un’anima artigianale. Per questo facciamo lavorare i nostri filati in piccole aziende della manifattura italiana che processano piccole quantità di fibra con lo scopo di mantenere un livello più alto di qualità nel prodotto e attenzione per le fibre nobili contenute. Con questa scelta abbiamo preferito sacrificare l’esatta perfezione e ripetibilità di un filato altamente industriale ad un filato di nicchia ma con una sua personalità.

Durante un viaggio alla Edinburgh Yarn Fest abbiamo iniziato a pensare di poter trasformare questo piccolo tesoro che ci siamo costruite in un progetto che lo esaltasse, che raccontasse le fibre preziose che avevamo scoperto nel nostro territorio, le manifatture con esperienze centenarie nel settore tessile, e il carattere artistico unico che hanno i prodotti artigianali. Una sera ad una cena, un’amica fiorentina che ascoltava il nostro progetto, ci ha definito “Lanivendole” e da allora quello è stato il nome del nostro brand.

Our Team

Stefania

I fili mi accompagnano dalla nascita, sono cresciuta con due nonne sarte, che mi hanno insegnato il lavoro a maglia da piccina; dopo la laurea in scienze ambientali ho iniziato a lavorare per un’organizzazione di commercio equo e solidale, formato una famiglia, trasferita in campagna sulle colline sopra Genova e la manualità mi ha sempre accompagnato in ogni fase. Soprattutto da quando ho scoperto la filatura a mano e si è aperto un mondo: studiare le fibre e le loro forme, tingerle e pettinarle è stato amore a prima vista. Ho fondato un’associazione sulle arti tessili con una grande amica, Federica, e da lì il progetto è partito! Mi occupo direttamente della parte amministrativa, degli acquisti, della promozione esterna e dei contatti, curo la newsletter e condivido con Giulia la stesura dei testi, la programmazione delle attività, l’ideazione delle palette e dei nuovi filati, e la tintura vera e propria.

Giulia

Io lavoro a maglia da qualche anno, ci sono arrivata dopo aver fatto le esperienze più diverse e viaggiato da Verona, la mia città natale, all’Irlanda dove ho vissuto per un po’. Ho iniziato a filare a mano a un corso tenuto da Stefania e Federica, perché avevo chiaro il mio obiettivo: avviare un allevamento di capre da Cashmere. Ho imparato questo mestiere vivendo per mesi in una fattoria nel Chianti, mi sono trasferita sulle colline tra Liguria e Piemonte dove ora ho un’azienda agricola e 50 capre. Sono parte del progetto di Lanivendole da quando abbiamo deciso di abbinare la filatura a mano a quella in manifattura e portarla oltre. All’interno di Lanivendole oltre alle attività che porto avanti con Stefania mi occupo della fotografia per il sito e per i social, curo il nostro profilo IG, spedisco gli ordini e mantengo i contatti con gli allevatori e le manifatture.


Federica

Sono architetto e prof di tecnologia, i lavori manuali e artistici sono parte di me da sempre, li insegno ai miei figli e studenti da tanti anni, per cui quando ho scoperto di essere la seconda persona a Genova che filava insieme a Stefania, è stato implicito conoscerci e iniziare a lavorare a quattro mani. Fondare la nostra associazione mi ha permesso di liberare la creatività e la didattica, le mie grandi passioni, e imparare nuove tecniche applicate alle arti tessili. Ora mi dedico soprattutto a questi aspetti, non riesco a partecipare a tempo pieno al progetto di Lanivendole, ma viaggio con Giulia e Stefania ogni volta che posso, mi divido tra i vicoli di Genova e un rifugio sull’Appennino Ligure.